Come gestire il dopo colloquio?

COME GESTIRE IL DOPO COLLOQUIO?

dopo colloquioLa maggior parte dei clienti con cui lavoro si chiedono come comportarsi dopo che si è sostenuto un colloquio, soprattutto se si ha un’impressione positiva o per cui si è molto attratti dalla posizione prospettata.

Nella maggior parte dei casi l’incontro si è chiuso con un “le faremo sapere” e se non siamo riusciti ad ottenere informazioni più precise su tempi e modalità relative al “dopo” si prospetta un periodo di attesa che può generare ansia e incomprensione dei comportamenti aziendali.

Sorgono molti dubbi: avrò risposto bene alle loro domande? Mandare o no una mail di ringraziamento? Richiamare per sapere lo stato d’avanzamento? Dopo quanto chiamare? Nel caso ci sia di mezzo una società di selezione, chi richiamare?

Proviamo a fare un po’ di ordine:

Lettera di ringraziamento
Anche se per qualcuno è “roba antiquata”, la mia opinione è che conviene sempre mandarla. Per i seguenti motivi: è comunque un atto di cortesia, dimostra che abbiamo apprezzato il colloquio, ci può differenziare nei confronti di chi non la invia e infine ci aiuta ad essere ricordati nella mente del nostro interlocutore.

Quali caratteristiche dovrebbe avere la lettera di ringraziamento?

  • Deve essere breve, è una lettera di ringraziamento, non un tentativo (palese) di vendere ancora. Se abbiamo venduto bene l’abbiamo fatto in sede di colloquio
  • Con toni neutri, ossia non deve far trapelare in alcun modo l’ansia (che magari c’è) nell’aspettare una risposta. Non dovrebbe perciò né essere “fantozziana”, né tantomeno mettere fretta sui tempi e meno che mai essere intimidatoria (“la invito a farmi sapere al più presto perché ho altre proposte aperte…”)
  • Oltre ad un ringraziamento l’ideale sarebbe che contenesse un riferimento al colloquio che consenta al selezionatore di collegare meglio lettera a persona e a colloquio (esempio: “ho apprezzato in particolare quando abbiamo approfondito l’argomento XY perché mi ha consentito di comprendere meglio/lo trovo molto vicino ai miei valori, ecc.”)

Come gestire i tempi di risposta
Partiamo dal presupposto che a parte casi specifici i tempi di risposta sono sempre più lunghi di quelli che noi ci aspettiamo e spesso da quelli eventualmente comunicati nel colloquio. Le aziende spesso non lo fanno per crudeltà ma perché sottostimano i tempi interni di approvazione, anche quando la ricerca è definita come “urgente”. Così come al contrario possono darci tempi ridottissimi di preavviso per altri colloqui o per l’inserimento. Lasciamo da parte il bon ton e abituiamoci che la realtà è questa, giusto o sbagliato che sia ci si può fare poco.

Quindi cosa fare?

  • Resistere all’ansia di fare follow up a brevissimo termine a meno che non fosse stato espressamente concordato
  • Considerare un tempo ragionevole di 10 gg – 2 settimane per ottenere un feedback, se in fase di colloquio non ho chiesto (aspetto invece fondamentale e legittimo da trattare) o non mi sono stati detti i tempi di risposta
  • Passato questo periodo farsi vivi (assolutamente sì! Non partire dal presupposto che se mi hanno detto che si sarebbero farri risentire loro sono loro a DOVER fare il primo passo…e intanto passano mesi di incertezza)
  • Chi chiamare se c’è un intermediario? Per correttezza la società di selezione/cacciatore di teste, che avremo tempestivamente aggiornato dopo il colloquio chiedendogli un feedback dall’azienda appena possibile. E se l’intermediario dopo numerose sollecitazioni sembra essersi dato alla macchia? In questo caso, ma non prima, contattare direttamente l’azienda. E’ un rischio, ma piuttosto che essere dimenticati a volte è meglio rischiare
  • Che canale usare? Mail o telefono? Non mi sento di dare una regola aurea ma direi in linea generale una mail in prima battuta e se non si ottiene risposta (avviene di frequente!) mandare una seconda mail. A questo punto senza nessuna risposta è legittimo contattare telefonicamente il nostro interlocutore (in fondo domandare è lecito e rispondere è cortesia cita un detto popolare). Se ho il numero diretto della persona bene, altrimenti usiamo delle semplici strategie per bypassare il centralino
  • Che tono usare? Anche se siamo ansiosi, delusi perché i tempi non sono stati rispettati o abbiamo altre opportunità tra cui vagliare, usare sempre un tono assertivo, neutro e interessato a proseguire le trattative
  • Non arrivare a conclusioni affrettate (negative) se non ci vengono specificatamente dette; molte volte davvero sono solo tempi più lunghi del previsto
  • In caso di rifiuto? Evitare rappresaglie con frasi ad effetto (“mi avete fatto aspettare 3 mesi per poi dirmi di no solo perché vi ho chiamato io…”, “ma pensavate di dirmelo o la vostra politica è quella di far restare appesa la gente?” e considerare che il rifiuto nella maggior parte dei casi non è personale ma legato ad una diversa decisione aziendale
  • In questo caso tentare di farsi dare una motivazione per cui è stato scelta un’altra candidatura; non è frequente ricevere una spiegazione sensata o accettabile (“abbiamo optato per altre figure più in linea della sua” non ci aiuta) ma provare a chiederla comunque (“mi potrebbe dire cosa del mio profilo non vi ha convinto appieno?”)
  • Provare a restare in contatto per eventuali altre posizioni, anche se per onore di cronaca ciò lo vedo accadere assai di rado

Ma soprattutto in caso di risposta positiva è fondamentale arrivare al più presto ad una definizione contrattuale di tutti gli accordi presi a voce. Possiamo esultare solo quando abbiamo in mano una lettera di impegno che comprende tutto quanto concordato.

Prima di questo spesso si passa da una fase in cui è possibile negoziare le condizioni, ma questo lo vedremo in un altro post!

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Un commento

  • Dario

    Buongiorno, chiedo un suo parere.
    Vengo chiamato da azienda per un colloquio.
    Ho sostenuto un colloquio all’inizio di luglio direttamente in azienda.
    Dopo 2-3 giorni ho inviato mail di ringraziamento con conferma del mio interessamento a recruiter dell’azienda.
    Immediata risposta con testuali parole “Grazie del suo interessamento. Ci aggiorniamo appena possiible. A presto.” Nel colloquio ci eravamo detti che probabilmente ci saremmo risentiti dopo metà agosto.
    Fine settembre. Nessuna notizia. Quindi mando email di gentile richiesta per aggiornamento dello stato di avanzamento. Nessuna risposta.
    Dopo 10 gg. Provo con nuova mail, con richiesta di disponibilità di sentirci al telefono. (ho il contatto tel interno).
    Ad oggi dopo 2 gg nessuna risposta.
    Come mi comporto?
    Grazie.

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