Come rispondere alla domanda “mi parli di lei…”?

COME RISPONDERE ALLA CLASSICA DOMANDA “MI PARLI DI LEI…”?

Mi parli di lei...La maggior parte delle persone racconta in ordine cronologico la propria storia, spesso partendo dai tempi della laurea/diploma in poi.

Il risultato? Dopo 5 minuti che parliamo il… nostro interlocutore è già stufo di ascoltare la storia della nostra vita, e ha ragione!

Qual è invece il miglior approccio a questa domanda di apertura?

Secondo alcuni, me compreso, il suggerimento migliore è quello di non focalizzarsi su noi stessi ma di comprendere cosa sta cercando il potenziale datore di lavoro e dargli in pasto SOLO quei passaggi fondamentali della nostra carriera coerenti con l’obiettivo.

E come facciamo a trovarli se spesso questa domanda ci viene posta nella fase iniziale del colloquio?
Se il colloquio è nato da un’inserzione, spesso l’annuncio stesso ci fornisce elementi fondamentali su cui basare la nostra risposta.

In caso contrario una strategia efficace è quella di prepararsi un discorso di non più di 3-4 minuti che faccia una “fotografia” della nostra professionalità oggi, il cosiddetto elevator speech o elevator pitch, ossia quella presentazione di noi che si può idealmente fare ad un nostro sponsor in 1 minuto o poco più.

Nel prepararlo mettiamoci sempre nei panni di chi ci ascolta e di ciò che pensiamo possa essere il SUO obiettivo del colloquio.

Semplice? Sì, ma molte poche persone che ho incontrato lo mettono davvero in pratica.

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